Frontiere e frontalieri: un secolo di confine
Teatro di Locarno
Storici e testimoni raccontano come il confine ha disegnato la vita delle due rive.
Storici, testimoni e frontalieri intorno a un tavolo: quarant'anni di permessi G, di sveglie alle cinque e di stipendi in due valute. L'incontro parte dai numeri, sessantottomila attraversamenti al giorno, ma finisce sempre nelle storie di famiglia.
Al Teatro di Locarno si parla italiano e dialetto, con la traduzione dei passaggi in tedesco. L'ingresso è libero ma il rientro no: l'ultimo battello per l'Italia parte alle 22:10, subito dopo la fine dell'incontro.
Il confine è il tema di fondo di ogni incontro di (Sponde): non una linea, ma un modo di vivere fatto di orari, valute e permessi. Gli ospiti arrivano dalle due nazioni e spesso non serve traduzione, perché il dialetto del lago è uno solo.
Le testimonianze raccolte durante la serata finiscono nell'archivio sonoro della radio, a disposizione di chi vorrà riascoltarle. È il modo di (Sponde) di non lasciar cadere nel vuoto le voci di chi il confine lo attraversa ogni giorno.
