Concerto d'archi alla Rocca di Angera
Rocca di Angera
Un quartetto d'archi nel cortile della Rocca, al tramonto, con il lago sotto.
Il cortile della Rocca di Angera guarda l'acqua e non il paese: sotto le mura dei Borromeo il Quartetto del Verbano apre la serata con il repertorio del disco «Sponde». La musica attraversa il lago meglio di qualsiasi passaporto, e infatti buona parte del pubblico arriva in battello dalla sponda piemontese.
Dopo l'intervallo, con la degustazione dei produttori del basso Verbano, la seconda parte mescola Schubert e canti di frontiera riarrangiati. Si chiude a mezzanotte e mezza, in tempo per l'ultima corsa: chi resta fino all'ultimo bis vede accendersi le luci sull'altra riva.
La radio segue quasi sempre queste serate: basta un microfono a bordo palco per portare la musica sull'altra riva, dove chi non trova posto ascolta dalla finestra o dalla barca ferma in rada. È un rito che (Sponde) racconta da anni, perché la musica di lago non conosce dogana.
Il pubblico è fatto per metà di italiani e per metà di svizzeri, mescolati come le lingue nel dialetto dei battellieri. Si arriva quasi sempre in battello, e l'ultima corsa detta l'orario del bis: quando le luci dell'imbarcadero si spengono, la serata è finita davvero.
