Notturno per fiati sul pontile
Imbarcadero, Zenna
Archivio Studio Star
Un quintetto di fiati suona sul pontile del valico di Zenna, a cavallo del confine, quando l'ultimo battello è già passato.
Il pontile di Zenna è l'ultimo lembo italiano prima della Svizzera: qui, a notte fonda, un quintetto di fiati suona rivolto verso l'acqua.
Il pubblico siede sul molo, con una coperta; il valico resta aperto, ma dopo le 22 non passa più nessun mezzo pubblico.
La radio segue quasi sempre queste serate: basta un microfono a bordo palco per portare la musica sull'altra riva, dove chi non trova posto ascolta dalla finestra o dalla barca ferma in rada. È un rito che (Sponde) racconta da anni, perché la musica di lago non conosce dogana.
Il pubblico è fatto per metà di italiani e per metà di svizzeri, mescolati come le lingue nel dialetto dei battellieri. Si arriva quasi sempre in battello, e l'ultima corsa detta l'orario del bis: quando le luci dell'imbarcadero si spengono, la serata è finita davvero.
